LE OPERAZIONI SVOLTE DA UN ROBOT INDUSTRIALE

Automazione rigida e automazione flessibile

Manipolazione di oggetti, taglio laser, assemblaggio, verniciatura, saldatura sono alcune delle innumerevoli operazioni svolte da un robot industriale. Si tratta di strumenti estremamente versatili e flessibili, che possono essere programmati in base al tipo di lavorazione. A partire dalla loro introduzione negli anni 60, fino ad oggi, i robot hanno segnato un punto di svolta nella lavorazione automatica di precisione, distinguendosi dai loro predecessori, come le macchine utensili CN.
L’applicazione di questa tecnologia nei sistemi automatizzati di produzione ha inaugurato l’era dell’Industria 4.0 e delle Smart Factory. Il suo impiego è stato determinante per numerosi fattori: riduzione dei costi di lavoro, ottimizzazione del flusso produttivo, incremento dei ritmi di produzione, miglioramento della qualità del prodotto finito. Grazie alla loro versatilità di impiego, all’adattabilità e alla precisione, i robot industriali hanno sgravato gli operatori umani da lavori pericolosi e ripetitivi. Oggi sono utilizzati per svolgere diversi tipi di operazioni, sia in sistemi di automazione rigida, sia in sistemi di automazione flessibile. Ecco alcune delle più importanti:
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Manipolazione di oggetti e trasporto
Dalla pallettizzazione al carico-scarico, fino al confezionamento di merci. Sono tra le attività più comuni svolte da un robot industriale e non riguardano un preciso settore. In tali operazioni viene sfruttata la capacità del robot di prendere un oggetto e di muoverlo nello spazio tridimensionale, attraverso percorsi e movimenti predefiniti da un software.
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Fabbricazione
Nelle linee di fabbricazione i robot vengono tipicamente impiegati per svolgere manovre come l’assemblaggio, la verniciatura, il taglio laser, la saldatura, il montaggio di componenti e la sbavatura. Queste operazioni sono rese possibili dalla capacità dei robot di manipolare sia oggetti sia utensili, mutando le loro caratteristiche e consegnando un prodotto finito.
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Controllo qualità
I robot sono strumenti efficienti, in grado di misurare e verificare la qualità dei prodotti industriali, individuando eventuali difetti di fabbricazione. Questo garantisce una resa maggiore e tempi ridotti di controllo.
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Asservimento di macchine utensili CNC
I robot industriali possono anche essere integrati alle macchine a controllo numerico, per svolgere attività di manipolazione e di carico-scarico di oggetti di varie dimensioni, ottimizzando così i processi produttivi.
L’integrazione innovativa e automatizzata di Assis-tec
Con l’avvento dell’Industria 4.0, il ciclo produttivo è in continua evoluzione e richiede tecnologie innovative e automatizzate. Le isole robotizzate di Assis-tec si adattano alle nuove esigenze escludendo la necessità di riprogettare l’intero sistema, grazie al sofware di comunicazione Robot e CNC.
Con il nostro know-how altamente specializzato, appreso in oltre 25 anni di assistenza tecnica e di system integrator, progettiamo e realizziamo sistemi di automazioni per il parco macchine CNC. Siamo specialisti nell’asservimento di macchine utensili e nella manipolazione del pezzo o dell’attrezzatura. Contattaci per una consulenza.
Post Recenti

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Una macchina utensile CNC può continuare a produrre pezzi con precisione per molti anni senza mostrare problemi evidenti. Tuttavia, il fatto che un impianto sia ancora operativo non significa necessariamente che il software che lo governa sia aggiornato o adeguato alle esigenze produttive attuali.
Con il passare del tempo cambiano infatti le tecnologie, vengono introdotte nuove funzionalità, si evolvono i protocolli di comunicazione e i produttori interrompono progressivamente il supporto per le versioni più datate. Di conseguenza, un controllo numerico perfettamente funzionante dal punto di vista hardware può diventare un limite per l'affidabilità dell'impianto, per la sua integrazione con nuovi sistemi e persino per la manutenzione ordinaria.
L'aggiornamento software CNC non deve quindi essere visto come un intervento straordinario da effettuare solo in caso di guasto, ma come una scelta strategica per mantenere efficiente il parco macchine e ridurre il rischio di fermi produttivi.
In questa guida analizzeremo quando conviene aggiornare il software di un controllo numerico, quali vantaggi offre e come affrontare correttamente la gestione di controlli Fanuc e Mitsubishi, distinguendo i casi in cui è sufficiente un aggiornamento da quelli in cui può essere più conveniente valutare un retrofit completo.
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Ricambi CNC Fanuc: come identificare codici, verificare disponibilità e ridurre i tempi di fermo macchina
Quando una macchina utensile CNC si ferma a causa di un guasto, il tempo diventa il fattore più importante. Ogni ora di inattività può tradursi in ritardi produttivi, consegne posticipate e costi che spesso superano di gran lunga il valore del componente da sostituire.
In questi casi, la ricerca del ricambio corretto non è una semplice attività di acquisto, ma una fase strategica che incide direttamente sulla continuità operativa dell'azienda.
Per questo motivo, conoscere il funzionamento dei ricambi CNC Fanuc, sapere come identificare correttamente i codici ricambio e poter contare su una disponibilità rapida rappresenta un vantaggio concreto per responsabili manutenzione, uffici acquisti e officine meccaniche che operano quotidianamente con macchine utensili CNC.
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Molte aziende si trovano davanti allo stesso dubbio: conviene sostituire una macchina utensile CNC ormai datata oppure è possibile aggiornarla mantenendo la struttura esistente?
In molti casi, la risposta è il retrofit CNC.
Quando la meccanica della macchina è ancora affidabile ma l’elettronica, i controlli o alcuni componenti iniziano a mostrare limiti operativi, un intervento di retrofit può rappresentare una soluzione concreta per migliorare produttività, affidabilità e continuità operativa senza affrontare l’investimento necessario per una nuova macchina utensile.
Per officine meccaniche, direttori produzione e responsabili di stabilimento, il retrofit permette spesso di ridurre il fermo macchina, estendere il ciclo di vita degli impianti e integrare nuove tecnologie mantenendo l’infrastruttura esistente.